lunedì 21 settembre 2009

sabato 19 settembre 2009

IL CARAMELLO

MI FANNO NOTARE NEI COMMENTI CHE AL POST PRECEDENTE NON E' SPIEGATO COME FARE IL CARAMELLO.
CHIEDO SCUSA, MA CON LA TESTA ANCORA IN FERIE, HO DIMENTICATO DI POSTARLO.
UNA RACCOMANDAZIONE: ATTENTI A NON SCOTTARVI, MEGLIO SE USATE DEI GUANTI.
METTERE IN UN PENTOLINO , MEGLIO SE DI ACCIAIO INOX, L'ACQUA E LO ZUCCHERO, POI SUL FUOCO SENZA MESCOLARE QUANDO HA RAGGIUNTO UN
COLORE MARRONE SCURO MESCOLARE VELOCEMENTE E VERSARE NEGLI STAMPI PRIMA CHE SI SOLIDIFICHI.


IO VADO AD OCCHIO, MA LE PROPORZIONI SONO PIU' O MENO QUESTE:

UN BICCHIERE DI ZUCCHERO

TRE CUCCHIAI DI ACQUA

martedì 15 settembre 2009

CREME-CARAMEL



E' FACILE, CI SI IMPIEGA QUASI LO STESSO TEMPO A FARE I BUDINI IN BUSTINE DEL SUPERMERCATO, ED E' MOLTO PIU' BUONO.
NELLA FOTO ABBIAMO USATO LO STAMPO RETTANGOLARE, MA E' ANCHE BELLO A VEDERSI NEGLI STAMPINI MONO-PORZIONE (ma non li abbiamo fotografati)







QUESTA LA RICETTA:

INGREDIENTI: (per 4 / 6 persone)
Mezzo litro di latte
4 uova più 2 tuorli
125 grammi di zucchero più 100 grammi per il caramello
1 bustina di vanilina


Lavorare a lungo le uova con lo zucchero.
Aggiungere, poco alla volta, il latte bollito con la vanilina, continuare a mescolare.
Versare in uno stampo rettangolare asciutto (o negli stampini mono-porzione) qualche cucchiaio di caramello.
Versare il composto ancora caldo.
Sistemare lo stampo in una teglia contenente acqua calda, in quantità tale che bollendo non entri nel composto.
CUOCERE IN FORNO PER UN’ORA A BAGNO-MARIA.Far raffreddare e rovesciare su un piatto leggermente concavo.


venerdì 31 luglio 2009

IO LA MIA FAMIGLIA ROM E WOODY ALLEN

IERI SERA SU RAI 3, HO VISTO QUESTO DOCUMENTARIO

CHE MI E' PIACIUTO MOLTO, PECCATO SIA ANDATO IN ONDA A MEZZANOTTE CIRCA.

E' REALIZZATO DA LAURA HALILOVIC , UNA RAGAZZA ROM DI 19 ANNI, CHE ABITA CON LA FAMIGLIA IN UNA CASA POPOLARE, ALLA PERIFERIA DI TORINO.

L'OBBIETTIVO E' FAR CONOSCERE LA REALTA' DEI ROM, RACCONTATA DAI ROM, E NON ATTRAVERSO STEREOTIPI E PREGIUDIZI.

IL FILM SARA' PROIETTATO NELLE SCUOLE SUPERIORI E IN VARIE INIZIATIVE PER PROMUOVERE LA LOTTA CONTRO QUESTI PREGIUDIZI.

INVITO QUINDI I "GAGE' " A VEDERE QUESTO DOCUMENTARIO, MA PUO' ESSERE ANCHE UNO STIMOLO PER LE RAGAZZE ZINGARE CHE SONO IN CARCERE.

UNO STIMOLO A RIFLETTERE CHE PUOI NASCERE DONNA, ROM, MA FARE UNA VITA DIVERSA DA QUELLA DI TUA MAMMA E DI TUA NONNA

PER CHI VOLESSE SAPERNE DI PIU' CONSIGLIO QUESTO SITO:

www.fctp.it/media//pdf/press-book.pdf

domenica 19 luglio 2009

FOCACCIA DI RECCO

VENERDI' ABBIAMO CUCINATO LA FOCACCIA DI RECCO, ALTRE VOLTE NON ERA VENUTA TANTO BENE, MA QUESTA VOLTA HO USATO UNA NUOVA RICETTA E IL RISULTATO E' STATO PIU' SODDISFACENTE.

LA RICETTA L'HO COPIATA DA http://ilconvitodicurina.blogspot.com/

STEFANIA CONSIGLIA DI TIRARE LA SFOGLIA CON LA MACCHINA PER LA PASTA, MA LE RAGAZZE SONO STATE BRAVISSIME A TIRARLA MOLTO SOTTILE CON IL MATTARELLO


QUESTA LA RICETTA:
250 GRAMMI FARINA DI MANITOBA
20 GRAMMI OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
130 GRAMMI ACQUA
SALE QB
STRACCHINO

Impastare bene la farina con il resto degli ingredienti, in modo da ottenere un impasto molto elastico. Far riposare la pasta per 30 minuti.
Spianare ol mattarello poi tenderla con la macchina per tirare la pasta a poco meno di 1.
Scaldare il forno a 300°
Oliare bene una teglia, stendere una sfoglia, coprire con abbondante stracchino, coprire con un’altra sfoglia e sigillare bene i bordi.
Spennellare di olio e salare.
Infornare per 4 minuti e mangiare calda.



SOLO DUE RAGAZZE LA CONOSCEVANO E L'AVEVANO GIA' MANGIATA, MA E' PIACIUTA A TUTTE.
AD ESSERE SINCERA NON E' VENUTA BUONA COME L'ORIGINALE, MA COME GUSTO RICORDAVA LORO UN PIATTO DELLA CUCINA ZINGARA DI CUI NON RICORDO IL NOME, IN QUESTO MOMENTO, -una sfoglia sottile arrotolata e ripiena di formaggio yogurt ed altri ingredienti-
QUINDI L'HANNO MANGIATA CON ENTUSIASMO TROVANDOLA BUONISSIMA
COME DIRE...IL CUORE HA COMPENSATO L'IMPERFEZIONE CULINARIA.

lunedì 22 giugno 2009



CROCUS SATIVUS




L'ALTRO GIORNO ERO IN CODA ALLA CASSA DI UN SUPERMERCATO, AL TERMINE DI UNA FILA DI SCAFFALI, VEDO UNA VETRINA CHIUSA A CHIAVE , DENTRO ESPOSTI LIQUORI E SPUMANTI MOLTO PREGIATI E QUINDI MOLTO CARI
FIN QUI NIENTE DI STRANO -PREVENZIONE FURTI-
MA NEL PIANO PIU' ALTO C'ERANO ALCUNE SCATOLE DI ZAFFERANO IN PISTILLI, PIU' PROFUMATO E PIU' GUSTOSO DI QUELLO IN POLVERE CHE VIENE SOLITAMENTE VENDUTO IN BUSTINE.
SAPEVO DEL COSTO DELLO ZAFFERANO, DI CUI NON CI RENDIAMO CONTO PERCHE' IN CUCINA NE USIAMO QUANTITA' MINIME, MA SOTTO CHIAVE!!!
LO ZAFFERANO IN POLVERE COSTA DAI 3500 EURO AL CHILO IN SU'.
ANCHE IL DOPPIO, PER LE QUALITA' PIU' PREGIATE COME QUELLO IN STIMMI ROSSI CHE SI PRODUCE IN MAROCCO
QUESTO PER VARI MOTIVI:
I FIORI SBOCCIANO IN AUTUNNO SOLO PER 15 GIORNI
LA RACCOLTA AVVIENE ALL'ALBA QUANDO I FIORI SONO ANCORA CHIUSI
LE PIANTINE SONO ALTE 10.15 CM. QUINDI CI SI SPACCA LA SCHIENA
LA RACCOLTA PUO' ESSERE SOLO MANUALE PERCHE' IL FIORE E' DELICATISSIMO
OCCORRONO I PISTILLI DI 150.000 FIORI PER OTTENERE 1 CHILO DI ZAFFERANO
LO ZAFFERANO CRESCE IN ITALIA SOLO IN ALCUNE REGIONI, IN ALCUNI PAESI DEL MEDITERRANEO E DELL'ASIA .
IN QUESTI PAESI LO ZAFFERANO COSTA POCHISSIMO, OVVIAMENTE PER IL COSTO DELLA MANO D'OPERA.
PENSAVO AI RAGAZZI CHE ARRIVANO IN ITALIA E VANNO A SPACCIARE DROGA.
FORSE NON SARA' LEGALE , MA MI CHIEDEVO PERCHE' QUESTI RAGAZZI NON PORTANO QUALCHE CHILO DI ZAFFERANO?
SAREBBE UN BEL GUADAGNO SENZA DANNEGGIARE LA SALUTE DI NESSUNO.

sabato 20 giugno 2009

LA PIZZA DI AMHED

possiamo chiamarla così ricordando un ragazzo marocchino particolarmente bravo, ma andrebbe bene anche un nome rumeno cinese o sudamericano, perchè l'elemento unificante tra tutte le etnie, tra maschi e femmine e' LA PIZZA.
Tutti imparano a fare la pizza, alcuni bene, altri molto bene, tutti vorrebbero fare pizza tutti i giorni, anche se imparano anche altre cose.
Non ho mai visto tanto entusiasmo per un cibo italiano






La nostra ricetta:

800 GRAMMI FARINA DI GRANO TENERO
200 GRAMMI FARINA DI GRANO DURO
25 GRAMMI LIEVITO DI BIRRA in estate e 50 grammi in inverno
MEZZO LITRO FRA ACQUA E LATTE
1 CUCCHIAIO DI SALE
OLIO